Cosa vedere a Reggio Emilia? Cultura, arte, eventi e divertimenti

Se ti stai chiedendo cosa vedere a Reggio Emilia sei capitato nell’articolo giusto. Reggio è una città al passo coi tempi, con un’identità ben definita e con un’importanza storica molto forte. Pur non essendo citata quasi mai come meta per una vacanza o un fine settimana è un posto ricco di arte, cultura e storia. Sapevi, ad esempio, che è stata definita la “Città del Tricolore“? Infatti la bandiera nazionale italiana è nata proprio qui, in una sala del Palazzo comunale (visitabile assieme a un piccolo museo dedicato).

Tra i tanti motivi per cui vale la pena visitare Reggio Emilia ci sono le sue bellissime piazze, come Piazza Prampolini detta Piazza Grande, o Piazza San Prospero. Dal punto di vista artistico, invece, sono presenti gli affreschi più belli d’Italia (nella Basilica della Ghiara), tante gallerie di arte contemporanea, svariate opere architettoniche e musei. Se stai cercando cosa vedere a Reggio Emilia continua a leggere l’articolo.

Cosa vedere a Reggio Emilia? Piazze, monumenti e storia

Piazza Grande o Piazza Prampolini

Per tutti è Piazza Grande ma il nome ufficiale è Piazza Prampolini. È il centro di Reggio Emilia: vi si trovano il Palazzo Comunale, il Duomo, la Torre del Bordello e quella dell’Orologio, il Battistero, il Palazzo del Monte e delle Notarie. Meta immancabile e fulcro di molte attività, è il punto di partenza se stai cercando cosa vedere a Reggio Emilia.

Il Duomo e il Battistero di Reggio Emilia

Cosa visitare a Reggio Emilia? Sicuramente l’edificio più importante di Piazza Grande, ovvero il Duomo, Cattedrale antichissima la cui data di costruzione risale all’857, anche se quello che visitiamo oggi è il rifacimento del 1500 circa. La sua caratteristica facciata incompleta è dovuta a Prospero Sogari, detto il Clemente, come anche le statue di Adamo ed Eva sul portale centrale e i Santi Crisanto, Daria, Venerio e Gioconda. Accanto al Duomo troviamo la facciata del Battistero di San Giovanni, con al centro il fonte battesimale e l’affresco con il Battesimo di Cristo di Francesco Caprioli (1498). Conosci il detto “San Giovanni fa vedere gli inganni”? Ovviamente c’è un motivo e riguarda proprio il Battistero. Se scegli di visitarlo, infatti, fai caso alla colonna sinistra all’esterno: sono ancora visibili il “braccio reggiano” (0,641 metri) e la “pertica” (3,846 metri), sistemi di misurazione dell’epoca usati per individuare possibili truffe commerciali.

Palazzo del Comune e Sala del Tricolore

Il Palazzo Comunale, con portico a tre arcate che affaccia su Piazza Grande, ospita dal 1434 il potere civile di Reggio Emilia. Al fondatore della città romana da cui Reggio prende il nome, Marco Emilio Lepido, è dedicata una statua all’ingresso. All’interno ci sono alcune sale impreziosite con affreschi del 1700 e dipinti del 1800, mentre all’esterno si può ammirare la facciata disegnata da Ludovico Bolognini nel 1774. Idea dell’ingegnere bolognese anche la Sala del Tricolore, dove il 7 Gennaio 1797 venne proclamata la Repubblica Cispadana e fu adottata la bandiera a tre colori (verde-bianco-rosso) che, nel 1848, diventerà la bandiera nazionale italiana. A questo proposito, accanto alla sala si trova il Museo del Tricolore che approfondisce la storia della bandiera dal 1796 all’Unificazione. Può capitare che la sala non sia visitabile perché ospita non solo il Consiglio comunale ma anche matrimoni civili, conferenze ed altre manifestazioni culturali. Sicuramente è uno dei luoghi da vedere a Reggio Emilia.

La Chiesa di San Prospero

Piazza San Prospero, detta  “Piasa Cica” (Piazza Piccola), è la più piccola ma scenografica piazza di Reggio Emilia. Ospita il tradizionale mercato del martedì e del venerdì, momento ideale per ammirarla brulicante di vita, come è altresì ideale visitarla in assenza di folla e bancarelle dei venditori. In questo modo potrai ammirarne la Basilica di San Prospero, caratterizzata da alcune opere al suo interno come il  “Giudizio Universale” dell’artista bolognese Camillo Procaccini, il prezioso coro in legno intarsiato e i sei grandi leoni stilofori dell’inizio del Cinquecento attribuiti a Gaspare Bisi.

Visitare Reggio Emilia: musei, arte e cultura

Il Palazzo dei Musei

Cosa vedere a Reggio Emilia per gli amanti della cultura, dell’arte e della storia del nostro Paese? Sicuramente il Palazzo dei Musei, un’istituzione facente parte dei Musei Civici di Reggio Emilia assieme al piccolo museo della Giara, al Museo di Storia della Psichiatria, al Museo del Tricolore e alla Galleria Parmeggiani. La sede centrale si trova nel Palazzo dei Musei, dove si possono ammirare svariate collezioni a tema: Archeologia, Etnografia, Storia dell’Arte, Storia Naturale e una sezione dedicata alla Storia della città. Un museo completo che ne fa un gioiello culturale italiano.

I Teatri

Teatro Valli, Teatro Ariosto e Teatro Cavallerizza: sono i tre teatri di Reggio Emilia, situati nel centro della città intorno a Piazza della Vittoria. Gli appassionati non potranno rimanere delusi, poiché ciascun teatro è specializzato in tipologie di rappresentazioni diverse. Cosa vedere a Reggio Emilia a teatro? Il Teatro Cavallerizza ospita specialmente opere moderne, mentre il Teatro Ariosto quelle in prosa. Il Teatro Valli invece, il più conosciuto e rinomato dal 1857, offre concerti e stagioni liriche. Per la loro bellezza, è consigliato visitare anche solo i loro interni per ammirarne l’architettura.

La collezione Maramotti

Riguardo l’ambito artistico italiano ed internazionale, cosa vedere a Reggio Emilia? Sicuramente merita una visita la Collezione Maramotti, un grande spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea. Un tempo qui si trovava la fabbrica di abbigliamento Max Mara, in cui il fondatore Achille Maramotti ha deciso di organizzare questa area comprendente più di 200 opere di arte contemporanea dal 1945 ad oggi, tra dipinti e sculture. Talvolta vengono istituite mostre tematiche su altre correnti artistiche.

Il Museo di Storia della Psichiatria

Per gli amanti della psicologia, della storia della psichiatria e dei luoghi testimoni della sua evoluzione, cosa vedere a Reggio Emilia? Sicuramente è d’obbligo visitare il padiglione Lombroso dell’Ospedale Psichiatrico San Lazzaro. Dal 1891 le sue stanze ospitarono migliaia di malati psichiatrici tra cui il pittore Antonio Ligabue (dal 2 marzo 1945 al 6 dicembre 1948). Un triste ma inquietante viaggio nel tempo, tornando all’epoca in cui l’ospedale era popolato di malati psichiatrici, prima “tranquilli” e poi “detenuti alienati e criminali pazzi”. Macchinari di tortura che all’epoca venivano considerati di cura, letti e mobili del tempo, i colori e gli strumenti, tutto per essere rivissuto con lo sguardo e con la mente del nostro tempo.

Eventi e divertimento per ogni età

Il Campovolo

Tra cosa vedere a Reggio Emilia sicuramente c’è il Campovolo, un’area dell’Aeroporto adibita a concerti e grandi eventi. La sua fama è dovuta a Luciano Ligabue che lo ha utilizzato per le sue esibizioni. Campovolo supera i 195 ettari e si trova in posizione favorevole per i visitatori di ogni luogo. Come raggiungere Campovolo a Reggio Emilia? Se viaggi in macchina puoi utilizzare Moversi, il servizio di mobilità urbana costituita da una community di automobilisti e passeggeri. L’app connette in modo intelligente il percorso cittadino di entrambi per condividere un tratto o l’intero tragitto. In presenza di spostamenti di interesse comune ad altre persone, Moversi è l’ideale per risparmiare e ottimizzare l’utilizzo di carburante nell’ottica della salvaguardia ambientale. In alternativa, treno e pullman si collegano bene all’arena e, a seconda del tipo di evento, viene messo a disposizione un servizio di navette dal centro di Reggio Emilia.

I Chiostri di San Pietro

Spesso i turisti si fermano nelle piazze, mirano i monumenti, partecipano agli eventi del periodo ma dimenticando di visitare questo complesso architettonico che racchiude in sé storia e contemporaneità. I Chiostri di San Pietro ospitano mostre, eventi, spazi per il lavoro e il tempo libero, ma dal 1400 in poi sono stati monastero benedettino, caserma, scuola per ragazze, tribunale e molto altro. L’ideatore dei Chiostri di San Pietro, uno degli spazi più grandiosi del Rinascimento italiano nel cuore di Reggio Emilia, è Giulio Romano. Come intrattenimento puoi trovare una mostra di arte contemporanea, un balletto, una rappresentazione teatrale e non solo: anche corsi di cucina, presentazioni di libri o semplicemente un un caffè al bistrot in questa location incantevole.

Serate a Reggio Emilia

Dove uscire la sera a Reggio Emilia? Ci sono svariati locali aperti per i giovani dove si balla, mangia e si assiste a spettacoli. A seconda del periodo si può cenare in un ristorante o fare un picnic sotto le stelle, ballare o seguire una conferenza, visitare un museo by night o ascoltare musica dal vivo. Per sapere quali eventi o serate sono attivi in un determinato periodo, basta consultare online il sito o i social di Serate Reggiane. 

Come muoversi a Reggio Emilia

Reggio Emilia è facilmente raggiungibile in treno, in macchina o in pullman, e in maniera molto agevole ci si può spostare all’interno della città. Taxi a Reggio Emilia? Assolutamente presenti, ma cosa preferire se si cerca di risparmiare e di non gravare sull’ambiente?

Mobilità sostenibile Reggio Emilia

Come muoversi a Reggio Emilia in maniera più ecologica? Come risparmiare benzina per andare a lavoro a Reggio Emilia? L’alternativa attenta all’ambiente e al portafogli è Moversi, una sorta di car pooling costituito da persone che credono nel cambiamento e nella sostenibilità ambientale. Come scritto poc’anzi l’app, costituita alla base da una community di automobilisti e passeggeri, connette in modo intelligente il percorso cittadino di entrambi per condividere un tratto o l’intero tragitto. L’automobilista mette a disposizione i sedili vuoti della sua auto per offrirli a chi necessita di un passaggio. Il vantaggio è quindi doppio: il guidatore contiene i costi della propria auto (benzina, usura…), il passeggero si muove in città spendendo pochissimo! Se vuoi visitare Reggio Emilia, Moversi è un’ottima soluzione in termini di risparmio e di impatto ambientale. Meno auto in giro significa meno inquinamento e meno traffico.

Come raggiungere il centro di Reggio Emilia dalla stazione? Anche in questo caso, le scelte sono molteplici, ma Moversi potrebbe essere un’ottima soluzione: basta cercare un’auto disponibile per quella tratta e cominciare la corsa. Per utilizzare Moversi basta inserire la destinazione; l’algoritmo si occuperà di matchare il percorso di guidatore e passeggero. Ogni punto della città diventa una “fermata” e l’auto una sorta di microbus a disposizione dei pedoni. Moversi è un progetto etico: il 10% dei ricavi sarà, infatti, destinato all’associazione Beleafing per lo sviluppo di boschi urbani in città. Scopri di più su Moversi nella pagina dedicata cliccando sul seguente link.

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